Storie & Progetti
PHOTOTECA
“Di «Phototeca» ricordo la quantità delle immagini, prima ancora della loro evidenza provocatoria. Ando Gilardi mi faceva pervenire il materiale preoccupandosi, anzitutto, di qualche priorità. Ogni numero conteneva “documenti” raccolti con esuberanza, cioè le pagine parevano sempre troppo poche. Prendevo il pacco, composto da materiali eterogenei (diapositive, stampe a colori piuttosto che in bianco e nero, fotocopie, ritagli), quasi fosse un guanto di sfida. Cambiavo caratteri ogni numero, per insaporire la minestra. Che era abbastanza ripetitiva seppure filtrata dall’intelligenza sulfurea del nostro ricercatore.
«Phototeca» ha conosciuto diverse stagioni, come si può facilmente desumere dalle differenti testate.”
Note, Hoepli Editore, Milano 2015